CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI EMMA BONINO

Gli “STATI UNITI DEL MONDO” - Segretario Generale, Consiglio Direttivo, Consiglio degli Ambasciatori, Comitato internazionale e Direttori delle sedi distaccate - con le sezioni autonome “Fondazione Mediterraneo”, “Accademia del Mediterraneo”, “Rete di donne Kimiyya”, “Casa del Maghreb Arabo”, “Maison de la Méditerranée”, “Maison de la Paix”, “Maison des Alliances”, esprimono profondo e commosso cordoglio per la scomparsa della senatrice EMMA BONINO.
“Una conoscenza fraterna - afferma il SG Michele Capasso - che ha origine all’inizio degli anni ’70, quando nelle file socialiste e radicali incontrai questa dolce battagliera ragazza di Bra, che della sobrietà e del rigore aveva fatto il tratto distintivo della sua vita politica e privata: impossibile riportare i ricordi delle tante battaglie per i diritti e le libertà della persona che rendono Emma un baluardo insostituibile che resterà impresso nella storia”.
Ci uniamo con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di una cara amica della “Fondazione Mediterraneo” e degli “Stati Uniti del Mondo”, nella cui articolazione nel 2018 fu eletta Presidente dell’ “Accademia del Mediterraneo” e della “Federazione Anna Lindh Italia”.
Emma Bonino è stata una delle voci più vere, autorevoli e coraggiose della vita pubblica italiana, europea e mondiale. La ricordiamo con affetto e gratitudine per la passione, la libertà di pensiero e la forza delle convinzioni con cui ha percorso decenni di politica internazionale, ritenendo sempre centrale in ogni azione la libertà e la dignità delle persone, in particolare delle donne.
Nelle istituzioni italiane ed europee, così come nelle sue battaglie civili, Emma Bonino ha saputo unire la fermezza degli ideali alla concretezza dell’azione. Dalla difesa dei diritti delle donne all’impegno contro la pena di morte, dalla giustizia internazionale all’assistenza alle popolazioni colpite dalle guerre, dal rispetto per le altre civiltà e religioni - sua è la grande conoscenza dell’Islam e del mondo arabo, rafforzatasi nel suo lungo soggiorno in Egitto - ha portato all’attenzione del mondo cause troppo spesso ignorate. Il suo europeismo nasceva dalla convinzione che solo un’Europa più unita potesse dare risposte all’altezza delle sfide comuni e difendere le libertà e le opportunità delle generazioni future: in questo senso fu una grande sostenitrice del nostro progetto per gli “Stati Uniti d’Europa”.
Per tutti noi la sua scomparsa è un dolore assimilabile alla perdita di una persona cara di famiglia. Nel corso degli anni ha partecipato a tante iniziative della Fondazione Mediterraneo e degli Stati Uniti del Mondo, arricchendoci con la sua esperienza, con la coerenza delle sue analisi e quella schiettezza franca che rendeva ogni suo intervento uno stimolo a interrogarsi, a discutere, a guardare oltre le risposte più immediate. Il suo legame con noi è stato parte di un dialogo prezioso sul ruolo del Mediterraneo e degli Stati Uniti del Mondo, oltre che sul futuro dell’Europa e sulle responsabilità della comunità internazionale.
Nel 2018 le abbiamo conferito il Premio Mediterraneo di Pace: quel riconoscimento esprimeva la nostra gratitudine per una vita di impegno capace di dare al nostro Paese autorevolezza e credibilità.
Vogliamo ricordarla guardando le immagini di lei con Pia Molinari tra le opere del “Piemontese come lei” Mario Molinari, scultore a lei caro, e poi di quando sottoscrive il Manifesto Kimiyya per i diritti delle donne e tanto altro ancora.
“Durante la sua ultima visita a Napoli – afferma Pia Molinari – Emma disse che aveva indossato ‘la giacca delle grandi occasioni’: era vero, la stessa giacca la indosso a novembre 2024 quando il caro papa Francesco andò a trovarla a casa sua salutandola in piemontese, ‘Cerea’!”.
Lasciamo un ricordo della sua voce in un intervento sulla Pace del novembre 2018 presso la nostra sede di Napoli.

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GLI STATI UNITI DEL MONDO E LA FONDAZIONE MEDITERRANEO IN AIUTO DI GAZA

Continua l’attività degli Stati Uniti del Mondo e della Fondazione Mediterraneo in favore delle popolazioni della Striscia di Gaza vittime di un genocidio e di una guerra che si perpetua senza sosta.
“Nelle ultime 24 ore qui a Gaza - ha affermato il Segretario generale prof. Michele Capasso - sono stati uccisi tre bambini, tra cui due bambine di 3 e 10 anni e un ragazzo di 13 anni, mentre almeno altri cinque sono rimasti feriti. Il nostro pensiero va a tutte le famiglie in lutto. Per proteggere i bambini è necessario evitare l’uso di armi esplosive e il fuoco indiscriminato. Qui si continua a consumare uno dei più gravi insulti contro l’umanità intera”.

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RICORDANDO GIOVANBATTISTA CUTOLO

Questa mattina, in un momento di profonda e commossa partecipazione, la città si è raccolta in Piazza Municipio - a pochi metri dalla sede degli Stati Uniti del Mondo -  in occasione del terzo anniversario della tragica scomparsa di Giovanbattista Cutolo, per tutti noi semplicemente Giogiò.
​Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” - a fianco del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Presidente della Regione Roberto Fico, del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del Prefetto di Napoli Michele Di Bari (Ambasciatore degli Stati Uniti del Mondo), della madre Daniela Di Maggio e di tanti parlamentari di diversi gruppi è stata dedicata la targa in sua memoria. Le istituzioni e tantissimi cittadini si sono uniti per ricordare un ragazzo straordinario e per celebrare il conferimento a Giogiò della medaglia d’oro al valor civile.
Giovanbattista rappresenta un esempio mirabile di coraggio, di altruismo e di elevate virtù civiche. Questa targa e la solenne onorificenza testimoniano che il suo sacrificio e i suoi valori non saranno dimenticati, ponendo le basi per un impegno collettivo inderogabile.
“Fare memoria è fondamentale - ha affermato il Segretario Generale prof. Michele Capasso - per non distogliere lo sguardo dalla gravità degli atti vili, violenti e insensati che possono scaturire tra i giovani e non solo. Da giovane musicista ricco di sogni, garbo e passione per la bellezza, la sua figura deve continuare a essere un faro luminoso e un modello di riscatto per le generazioni di oggi e di domani. ll suo ricordo non resta confinato al dolore, ma si trasforma in una responsabilità quotidiana per tutti noi: costruire una comunità sicura, giusta e capace di proteggere i propri giovani”.
#giovanbattistacutolo #giogiò #danieladimaggio

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PAPA LEONE XIV SUL LAGO DI ALBANO

Il 29 agosto 2026 resterà nella storia di Castel Gandolfo e della devozione alla Madonna del Lago.
Per la prima volta nella storia, infatti, un Pontefice ha partecipato in barca alla tradizionale processione della Madonna del Lago, attraversando le acque del Lago Albano insieme al venerato simulacro della Vergine.
Papa Leone XIV, dopo aver celebrato la Santa Messa nella chiesa di Maria Santissima del Lago, ha seguito la processione fino alla riva. Qui, insieme alla statua della Madonna, è salito a bordo del battello che ha percorso il tratto del lago fino alla zona di Giorgio’s Beach, ai piedi del Palazzo Apostolico. La traversata è durata circa 25 minuti ed è stata accompagnata da altre imbarcazioni e dalle barche delle autorità.
Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” ha partecipato alla cerimonia.
“Non è stata soltanto una traversata sul lago – ha affermato il presidente Michele Capasso – perché il Papa ha voluto entrare pienamente dentro una tradizione profondamente amata dalla comunità di Castel Gandolfo, mettendosi in cammino insieme alla gente e accompagnando Maria nel luogo che da sempre costituisce lo scenario naturale di questa festa”.
La barca, l'acqua, la Madonna e il Successore di Pietro hanno formato, per alcuni minuti, un'immagine di straordinaria forza spirituale.

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732° EDIZIONE DELLA PERDONANZA CELESTINIANA

Una delegazione degli Stati Uniti del Mondo e della Fondazione Mediterraneo, come ogni anno, ha partecipato alla 732ª edizione della Perdonanza Celestiniana. Il 28 agosto 2026 è stato il giorno clou della manifestazione con il tradizionale Corteo della Bolla e l'apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. La festa si è conclusa il 30 agosto 2026 con la chiusura della Porta Santa.

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VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE LEONE XIV NELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO

Al termine dell’Incontro con i Capitani Reggenti e le altre autorità della Repubblica di San Marino, il Santo Padre Leone XIV ha lasciato il Palazzo Pubblico e ha raggiunto a piedi la Basilica di San Marino dove ha incontrato sacerdoti, consacrati e rappresentanti della vita ecclesiale della Diocesi lì riuniti. Al suo arrivo, il Papa è stato accolto all’ingresso da S.E. Mons. Domenico Beneventi, Vescovo di San Marino-Montefeltro, e da Don Marco Mazzanti, Rettore della Basilica.
Dopo l’adorazione del Santissimo Sacramento, la venerazione delle Reliquie di San Marino e il saluto di S.E. Mons. Domenico Beneventi, il Santo Padre ha pronunciato il suo discorso.
Successivamente, concluso l’incontro con la comunità ecclesiale, il Papa ha salutato i numerosi fedeli presenti in piazza.
Subito dopo Leone XIV si è recato a piedi in Piazza Garibaldi, da dove si è trasferito in auto all’Aviosuperficie di Torraccia.
Dopo essersi congedato dagli Ecc.mi Capitani Reggenti e dalle Autorità che lo hanno accolto all’arrivo, alle ore 12.05, il Papa è partito in elicottero per recarsi a Pennabilli, nella provincia di Rimini, dove il Santo Padre ha pranzato in forma privata presso il monastero delle Monache Agostiniane.
Al suo arrivo a Pennabilli, il Santo Padre è stato accolto dal Sindaco, Signor Mauro Giannini; e dal Parroco, Don Mirco Cesarini.
Una delegazione degli “Stati Uniti del Mondo” e della “Fondazione Mediterraneo” ha partecipato all’incontro con le autorità di San Marino, Paese aderente agli “Stati Uniti del Mondo”.

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VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE LEONE XIV AL “MEETING PER L’AMICIZIA FRA I POPOLI” E ALLA CITTÀ DI RIMINI

La storica visita di Papa Leone XIV a Rimini ha profondamente toccato i cuori dei fedeli e della cittadinanza. A 44 anni di distanza dall'ultimo viaggio apostolico di un Pontefice in città (avvenuto con San Giovanni Paolo II nel 1982), l'evento ha registrato un'accoglienza calorosa ed emozionante. 
“È stato un incontro emozionante – ha affermato il SG Michele Capasso, presente all’evento – perché papa Leone XIV ha mostrato la sua vera essenza di Uomo di Pace vicino ai giovani”.
Al suo arrivo, il Santo Padre è stato accolto da S.E. Mons. Nicolò Anselmi, Vescovo di Rimini; dal Dott. Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia Romagna; dalla Dottoressa Giuseppina Cassone, Prefetto di Rimini; e dal Dott. Jamil Sadegholvaad, Sindaco di Rimini. Successivamente, dopo aver raggiunto l’ingresso Ovest della Fiera, il Papa è stato accolto dal Dott. Bernhard Scholz, Presidente del Meeting; dal Prof. Davide Prosperi, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione; dal Dott. Emanuele Forlani, Vice Presidente del Meeting e dal Dott. Francesco Perazzini, Direttore del Meeting; all'ingresso dei padiglioni il Pontefice ha salutato i Membri del gruppo organizzativo e dello Staff.

  • Quindi il Santo Padre ha visitato prima la Mostra su Sant’Agostino e subito dopo la Mostra su Leon Harmel. Subito dopo ha poi raggiunto in golf car il Villaggio Ragazzi, dove ha rivolto ai presenti delle brevi parole di saluto, e successivamente nell’Auditorium dove ha salutato brevemente i circa 5.000 partecipanti al Meeting di Rimini. Al termine, il Papa si è trasferito in auto alla Cattedrale di Rimini per l’Incontro con gli ammalati, i disabili e i poveri assistiti dalla Caritas.
    Tra i momenti più significativi si citano:
    L'abbraccio ai giovani al Meeting: il Papa ha esortato le nuove generazioni ad "aprire le porte dei cuori" e a rifiutare il "falso realismo che riarma menti e nazioni", invitandole invece a investire sulla fratellanza e sulla pace.
  • L'incontro ravvicinato in Cattedrale: il Santo Padre ha dedicato un momento intimo e commovente agli ammalati, alle persone con disabilità e ai poveri assistiti dalla Caritas e dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, sottolineando il valore inestimabile di ogni singola vita.
  • Il bagno di folla e la Messa al Porto: davanti a decine di migliaia di persone, la giornata si è conclusa con una suggestiva concelebrazione eucaristica nell'area del porto, unendo l'intera comunità in un clima di profonda festa e spiritualità.

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“PESCASSEROLI LEGGE 2026”

Anche quest’anno gli Stati Uniti del Mondo e la Fondazione Mediterraneo partecipano all’edizione 2026 di “Pescasseroli Legge” diretta da Dacia Maraini.
Carlo Cottarelli, Valentina Petrini, Vincenzo Paglia, Tiziana Ferrario, Paolo Di Paolo, Concita De Gregorio e Aldo Cazzullo sono i protagonisti di questa ottava edizione di organizzata da Fiorella Graziani, in programma dal 7 al 29 agosto nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Gli incontri, ospitati come di consueto in Piazza Umberto I, hanno affrontato temi di stretta attualità, dai diritti civili all’economia, dalla memoria dell’antifascismo alla cura, fino all’identità culturale italiana.
“Sentire il respiro di una piazza in ascolto, in un piccolo centro di montagna, dà sicurezza e fiducia” ha affermato il Segretario generale degli Stati Uniti del Mondo Michele Capasso, da mezzo secolo frequentatore di Pescasseroli.
“Solo ragionando insieme si crea un futuro comune. In un tempo attraversato da guerre, conflitti sociali e profondi cambiamenti, la letteratura continua a rappresentare uno spazio privilegiato di confronto e riflessione”, ha affermato Dacia Maraini.

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INSIEME PER LE MADRI DI GAZA

Dopo l’evento internazionale del 12 giugno 2026, gli Stati Uniti del Mondo e la Fondazione Mediterraneo continuano l’azione di aiuto e solidarietà alle Madri delle vittime di guerra a Gaza.
Nell’ambito del programma “MADRI” - oltre ad aiuti economici e materiali che anche oggi sono stati consegnati - particolare attenzione viene data alla tutela della memoria delle Madri, per non dimenticare una delle più grandi tragedie recenti dell’umanità.
Tra i partecipanti molte madri e donne di Gaza, l’ambasciatrice di Palestina Mona Abuamara e Ahlam Mohamadi, docente dell’Università euromediterranea di Fès e “Alfiere degli Stati Uniti del Mondo”.
In questa occasione è stata ricordata la dottoressa Alaa al-Najjar, una pediatra dell'ospedale Al-Nasser di Khan Younis a Gaza, che il 23 maggio 2025 ha perso nove dei suoi figli e il marito in un raid israeliano.

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APPELLO PER IL MUSEO DELLA PACE E LA SEDE DEGLI STATI UNITI DEL MONDO

Un accorato appello in una lettera aperta è stato inviato ad amici e sostenitori degli STATI UNITI DEL MONDO e del MUSEO DELLA PACE per chiedere il loro sostegno dopo i gravi danni subiti nella sede del Museo della Pace di Napoli a causa dell’incendio del 21 luglio 2026 e del terremoto del 31 luglio 2026.

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