CELEBRATO IL DECENNALE DEL TOTEM DELLA PACE TRICOLORE A TORINO CHE OGGI RAPPRESENTA GLI STATI UNITI DEL MONDO

Nel rispetto delle regole Covid 19, si sono svolte a Torino ed a Napoli le celebrazioni per il decennale della realizzazione del Totem della Pace tricolore, inaugurato a Torino il 4 maggio 2011 in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il presidente Capasso, con collegamenti e webinar dal Museo della Pace - MAMT, ha ripercorso la storia del TOTEM DELLA PACE che oggi rappresenta gli STATI UNITI DEL MONDO nati da un’intuizione di Gustavo Rol.

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RIMETTERE AL MONDO IL MONDO

La Fondazione Mediterraneo ha partecipato al webinar commemorativo di Luciano Tavazza in occasione del 21° anniversario dalla morte. In un messaggio a Domenico De Simone – presidente dell’Associazione Tavazza - il presidente Michele Capasso ha sottolineato l’attualità dell’esempio di solidarietà di Luciano Tavazza specialmente in questo difficile momento per l’intera umanità.

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IL VESCOVO MINIERO RILANCIA DAL CILENTO IL TOTEM DELLA PACE SIMBOLO DEGLI STATI UNITI DEL MONDO

Nel corso di un incontro con il Vescovo di Vallo della Lucania SER Monsignor Ciro Miniero, il presidente Michele Capasso ha riproposto dal Cilento il “TOTEM DELLA PACE” dello scultore Mario Molinari, dichiarato “simbolo” degli STATI UNITI DEL MONDO.
Il Vescovo Miniero ha condiviso l’alto valore del simbolo, ha ricordato il pieno sostegno del suo predecessore SER Mons. Giuseppe Rocco Favale (nel 2010, per il Totem della Pace a Rutino) e ringraziato per aver scelto nuovamente il Cilento come regione di “ripartenza” del “Totem della Pace” quale simbolo degli “STATI UNITI DEL MONDO”, nati nel 1990 da un’intuizione di Gustavo Rol.

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RIPARTE DAL CILENTO IL TOTEM DELLA PACE SIMBOLO DEGLI STATI UNITI DEL MONDO

Nel corso di un incontro con il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Tommaso Pellegrino, e con il Vescovo di Vallo della Lucania Mons. Ciro Miniero, il presidente Michele Capasso ha riproposto dal Cilento il “TOTEM DELLA PACE” dello scultore Mario Molinari, dichiarato di recente “simbolo” degli STATI UNITI DEL MONDO, nati nel 1990 da un’intuizione di Gustavo Rol.
Il presidente Pellegrino  ed il Vescovo Miniero hanno condiviso l’alto valore del simbolo e ringraziato per aver scelto il Cilento come regione di “ripartenza” del “Totem della Pace” quale simbolo degli “STATI UNITI DEL MONDO”.
In questa occasione il presidente Pellegrino ha proposto che l’opera monumentale possa essere realizzata nella Villa Matarazzo di Santa Maria di Castellabate e si è felicitato per la condivisione del progetto con la Diocesi di Vallo della Lucania, cittadina in cui ha sede anche il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Il presidente Capasso ha simbolicamente lanciato il TOTEM DELLA PACE nel mare di Santa Maria di Castellabate, come inizio di un nuovo viaggio, per la pace e la solidarietà negli STATI UNITI DEL MONDO.

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IL VESCOVO MINIERO RICEVE IL TOTEM DELLA PACE DELLO SCULTORE MARIO MOLINARI

Nel corso di un incontro con il Vescovo di Vallo della Lucania SER Monsignor Ciro Miniero, il presidente Michele Capasso ha fatto dono dell’opera “TOTEM DELLA PACE” dello scultore Mario Molinari, offerta da Pia e Jacopo Molinari all’alto prelato.

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BACKSTAGE DAL MUSEO DIOCESANO DI VALLO DELLA LUCANIA

In occasione delle riprese dei video emozionali “CILENTO EMOZIONI SENZA TEMPO” - compresi nel programma “LA CAMPANIA DELLE EMOZIONI” cofinanziato dalla Regione Campania - il presidente Michele Capasso ha visitato il MUSEO DIOCASANO DI VALLO DELLA LUCANIA, accompagnato da Don Ronel D’Orsi (segretario del Vescovo Miniero) e dall’architetto Angelo D’Apolito, responsabile del Museo.

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BACKSTAGE DA VELIA: LA CITTÀ DI PARMENIDE E ZENONE

In occasione delle riprese dei video emozionali “CILENTO EMOZIONI SENZA TEMPO” - compresi nel programma “LA CAMPANIA DELLE EMOZIONI” cofinanziato dalla Regione Campania - il presidente Michele Capasso ha rilanciato dal sito archeologico di Velia l’ “APPELLO PER GLI STATI UNITI DEL MONDO”, proposto nel 1990 da un’intuizione di Gustavo Rol, avendo come esempio esperienze importanti come la scuola filosofica di Elea-Velia con Parmenide e Zenone.
Le riprese hanno coinvolto il sito archeologico con i luoghi più significativi: dalla Porta Rosa al teatro. Francesco Scelza ha illustrato l’alto significato della città di Velia: sia nel passato che oggi, nel contesto più ampio degli Stati Uniti del Mondo nati da un’intuizione di Gustavo Rol.

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IL VESCOVO MINIERO SOSTIENE GLI STATI UNITI DEL MONDO

Nel corso di un incontro con il Vescovo di Vallo della Lucania SER Monsignor Ciro Miniero, il presidente Michele Capasso ha presentato il progetto degli “STATI UNITI DEL MONDO”, proposto nel 1990 dalla Fondazione Mediterraneo da un’intuizione di Gustavo Rol.
A conclusione si è convenuto di coinvolgere gli studenti delle scuole primarie e secondarie - già a partire da questa estate e con il sostegno del Ministero dell’Istruzione - per sensibilizzarli sull’importanza e la necessità degli STATI UNITI DL MONDO: per la salvezza del creato e dell’umanità.

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BACKSTAGE DA VATOLLA: RIPARTONO GLI STATI UNITI DEL MONDO

In occasione delle riprese dei video emozionali “CILENTO EMOZIONI SENZA TEMPO” e “LA DIETA MEDITERRANEA PATRIMONIO DELL’UMANITA’” - compresi nel programma “LA CAMPANIA DELLE EMOZIONI” cofinanziato dalla Regione Campania - il Segretario Generale Michele Capasso ha rilanciato da Vatolla l’ “APPELLO PER GLI STATI UNITI DEL MONDO”, proposto nel 1990 proprio nel borgo cilentano - dove visse a lungo Giambattista Vico - da un’intuizione di Gustavo Rol.
In questa occasione l’ “Associazione Cipolla di Vatolla” ha predisposta un tavolo con i principali prodotti biologici e la famosa cipolla conosciuta nel mondo intero.
Il SG Capasso ha consegnato alle donne cilentane gli attestati di “Alfieri degli Stati Uniti del Mondo”.

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CONFERENZA INTERNAZIONALE. JORDAN: BEYOND TE ROYAL RUMBLES

La Fondazione ha partecipato alla conferenza internazionale. Il presidente Capasso ha ricordato l’antica amicizia e consuetudini con il Regno Hashemita, dove la Fondazione ha una sede.
Rispetto ai suoi turbolenti vicini come l'Iraq, la Siria e la Cisgiordania occupata da Israele, la Giordania è generalmente vista come una sacca di calma in un ambiente instabile e un partner affidabile nella lotta contro i gruppi estremisti. Negli ultimi decenni, il Regno hascemita è stato effettivamente risparmiato da gran parte degli sconvolgimenti politici che hanno colpito altre capitali del Medio Oriente. Il mese scorso, questa solida immagine è stata interrotta da un presunto tentativo di colpo di stato contro il re Abdallah II, al potere dal 1999.
L'amministrazione Biden, l'UE e i principali partner internazionali di Amman hanno rapidamente sostenuto il re nello spirito di stabilità regionale, che la Giordania continua a considerare come una componente essenziale. Tuttavia, la rivelazione pubblica della spaccatura reale giordana ha anche fatto luce sulle debolezze e le vulnerabilità strutturali sottostanti, non solo all'interno della famiglia regnante.
Oggi, gravi problemi socio-economici danneggiano questo paese con scarse risorse naturali, sede di una consistente popolazione di rifugiati e afflitto da un'economia fragile ulteriormente amplificata dalla pandemia Covid-19. Sebbene passate inosservate negli ultimi mesi, queste tensioni si sono manifestate in un momento di particolare incertezza che, unito alle ultime tensioni all'interno della famiglia reale, rischia seriamente di minare il tanto necessario processo di riforme socio-economiche. Che cosa ci dice la recente confusione sulla situazione politica interna del regno? Quali conseguenze dobbiamo aspettarci per la stabilità della famiglia reale e quella del Paese? Quali sono i principali fattori che potrebbero ostacolare un serio e concreto processo di riforme? Per quanto tempo la società giordana gestirà l'attuale situazione socio-economica? Come ha reagito la comunità internazionale alle sfide del regno? Quale ruolo dovrebbero svolgere i principali partner di Amman per mantenere la Giordania come perno della stabilità e partner chiave nella regione?

Panel Discussion
Zaid Eyadat
, Director, Center for Strategic Studies (CSS), Jordan
Tuqa Nusairat, Deputy Director, Rafik Hariri Center for the Middle East, Atlantic Council, USA
Katarzyna Sidło, Director of the Middle East and North Africa Department, Center for Social and Economic Research (CASE), Poland

Chair
Paolo Maggiolini, Associate Researcher, ISPI and Lecturer in History of Islamic Asia, Catholic University of Milan

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